Tributi erariali indiretti (Riforma tributaria del 1972) – Imposta sul valore aggiunto (Iva) – Accertamento e riscossione – Attribuzioni e poteri degli uffici Iva – Richiesta di dati, notizie, documenti – In genere - Dati risultanti da conti correnti bancari intestati a terzi - Utilizzabilità - Conti correnti intestati ad amministratore unico e socio assoluto di maggioranza di una s.r.l. - Utilizzabilità ai fini delle indagini - Ammissibilità - Soggetto legale rappresentante di una pluralità di persone giuridiche - Ininfluenza - Condizioni

Accertamento del reddito d'impresa.

Tributi erariali indiretti (Riforma tributaria del 1972) – Imposta sul valore aggiunto (Iva) – Accertamento e riscossione – Attribuzioni e poteri degli uffici Iva – Richiesta di dati, notizie, documenti – In genere - Dati risultanti da conti correnti bancari intestati a terzi - Utilizzabilità - Conti correnti intestati ad amministratore unico e socio assoluto di maggioranza di una s.r.l. - Utilizzabilità ai fini delle indagini - Ammissibilità - Soggetto legale rappresentante di una pluralità di persone giuridiche - Ininfluenza - Condizioni
In tema di accertamento del reddito d'impresa, gli artt. 32, n. 7, del d.P.R. n. 600 del 1973 e 51 del D.P.R. n. 633 del 1972 autorizzano l'Ufficio finanziario a procedere all'accertamento fiscale anche attraverso indagini su conti correnti bancari formalmente intestati a terzi ma che si ha motivo di ritenere connessi ed inerenti al reddito del contribuente, sicché possono assumere rilievo ai fini delle indagini i conti correnti intestati all'amministratore unico e socio assoluto di maggioranza di una società a responsabilità limitata in ragione di movimentazioni sia in entrata che in uscita che non trovino corrispondenza alcuna nelle registrazioni contabili; né rileva che il medesimo soggetto sia legale rappresentante di una pluralità di persone giuridiche, essendo in tal caso sufficiente, in difetto della prova contraria circa una più corretta imputazione, ripartire i dati estratti dai conti correnti in proporzione al volume di affari di ciascun ente.
• Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 1° febbraio 2016 n. 1898

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